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Certificazione e Qualificazione energetica degli Edifici Dal 1° luglio 2009 è obbligatorio in tutta Italia redigere l’ Attestato di Certificazione e/o Qualificazione Energetica per le singole unità immobiliari, anche sotto i 1000 mq, vendute o affittate (sia esistenti che di nuova costruzione), come previsto dall'art. 6 comma 1-bis del Dlgs 192/2005. Tuttavia, fino all’entrata in vigore delle Linee Guida nazionali, nelle Regioni sprovviste di una propria legge in materia, l’attestato di certificazione energetica era sostituito dall’attestato di qualificazione energetica, redatto dal direttore dei lavori e presentato al Comune di competenza contestualmente alla dichiarazione di fine lavori; ora, con le Linee Guida, in queste Regioni, l’attestato di qualificazione energetica scompare per lasciare il posto all’attestato di certificazione energetica. La procedura di certificazione energetica degli edifici prevede che il titolare del titolo abilitativo a costruire, comunque denominato, o dal proprietario, o dal detentore dell’immobile, richieda, a proprie spese, ai Soggetti certificatori riconosciuti ai sensi del Dpr (non ancora emanato) di cui all’articolo 4, comma 1, lettera c), del Dlgs 192/2005, la certificazione energetica dell’immobile.
Le direttive Europee chiedono chiaramente provvedimenti "economicamente efficaci", cioe' che si ripaghino con le economie indotte, in un tempo ragionevolmente inferiore alla durata dei componenti installati e dalle reali riduzioni dei consumi. Nel caso di nuovi edifici, la certificazione energetica attribuisce maggiori responsabilita' al progettista perche' la prestazione energetica viene dichiarata direttamente al committente, che paga il progettista, l'edificio e poi anche le bollette. Calcolare correttamente i consumi reali con quelli ipotizzati non e' certo facilissimo. Nello stesso modo si puo' affermare che non c'e' progresso se si rinuncia ad affrontare le difficolta' e l'unico modo per acquistare competenza e' quello di confrontare il risultato dei calcoli con la realta', cioe' i calcoli teorici con i consumi reali. L'analisi dei consumi da sola non basta. Avendo accertato che i consumi di un immobile sono elevati bisogna porsi le seguenti domande: - perche'? - cosa occorre fare? A queste domande si puo' rispondere solo effettuando una diagnosi energetica, un calcolo che simuli il sistema edificio/impianto sotto esame e consenta di individuare le cause del consumo elevato e ponga i giusti rimedi. E' necessaria una metodologia semplice ed efficace per confrontare correttamente i consumi calcolati con quelli reali in esercizio. Le diagnosi energetiche che forniamo sono delle vere e prorie foto energetiche dei vostri edifici, i dati saranno tanto più attendibili quanto piu' si conoscono i problemi in questione. L'esperienza maturata nella progettazione termotecnica, nel campo impiantistico, il costante impegno di aggiornamento e la conoscenza della fisica edile degli edifici, con le giuste ipotesi e supposizioni legate alla lettura delle bollette ed alle abitudini energetiche di chi vive l'edificio, riusciranno sicuramente ad offrirvi la qualita' energetica che questi lavori richiedono. Certificazione e Qualificazione Energetica - La legislazione | |||
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Esempio di certificato "Qualificazione Energetica di un Edificio" DECRETO 26 Giugno 2009 - Linee Guida per la Certificazione degli Edifici |
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Ultimo aggiornamento ( Giovedi' 24 Settembre 2009 ) |
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